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La figura dell’addetto ai parchi, prevede l’espletamento di una serie di mansioni/compiti con
diversi gradi di autonomia, che comportano l’impiego di
differenti risorse tecniche, a seconda dei campi in cui si troverà ad
operare. Egli può essere: ·
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L’addetto
alla costruzione e manutenzione di piste ciclabili, equestri, sentieri
e cartellonistica, in tal caso provvederà
al recupero ed al ripristino di antichi sentieri e di nuovi percorsi
sotto la direzione dei responsabili di settore dell’Ente; ·
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l’addetto
ai servizi di relazione col pubblico con mansioni di guida per i
percorsi naturalistico-culturali del parco, di personale di
accoglienza nei centri visita e nelle altre strutture, di divulgatore
di educazione ambientale. ·
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l’addetto
alla pulizia ed alla manutenzione delle strutture, in tal senso
si occuperà della manutenzione ordinaria del centro di
accoglienza, delle aree museali, del centro visite ecc..; ·
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l’addetto
alla conservazione e alla riproduzione del verde, in tale veste si
occuperà della manutenzione delle aree verdi ( in ambiente naturale e
semi-naturale), affiancando i botanici e gli agronomi della struttura
coadiuvandoli nella fase operativa (innesti, potatura, controllo
fitopatologico, ecc.) In quanto dipendente da una struttura
pubblica (Ente parco o altro),
tale professionista dovrà osservare orari precisi
ed assolvere ai compiti assegnati da un responsabile di settore,
quindi dovrà muoversi in un ambito di basso grado
di autonomia.
Addetto
al recupero edilizio dei centri storici La
presente proposta progettuale non si pone come obiettivo quello della
imposizione di norme vincolanti (qui sta un’altra novità
dell’iniziativa) ma, nel rifiutare la troppo abusata normativa
fondata sulla negazione dell’operare, vuole incentivare la
conoscenza dell’antica cultura costruttiva per creare una coscienza
professionale, la sola in grado di operare quelle delicatissime scelte
da meditare profondamente quando ci si accosta ad un edificio
esistente il cui carattere non può e non deve essere in alcun modo
alterato. I
contenuti saranno veicolati tenendo in considerazione le più
attuali tecniche di intervento in materia. In particolare, le moderne
metodologie che qui si propongono, prevedono la riqualificazione dei
siti urbani mediante la loro scomposizione e riorganizzazione in
sistemi dinamici e flessibili ai cambiamenti dei meccanismi economici
e produttivi ed interagenti con il territorio circostante. Al
fine di tale processo formativo la figura dell’addetto al recupero
edilizio dei centri storici sarà in grado di:
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