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I SOGGETTI La Partnership di Sviluppo che ha dato vita al Progetto Equal “Il Giusto Tempo” è costituita da soggetti pubblici e privati che rappresentano le forze politiche, sociali ed economiche del territorio oggetto dell'intervento; essa risulta così composta: • Associazione Apeiron • Provincia di Benevento • Unione degli Industriali di Benevento • Università degli Studi del Sannio - D.A.S.E.S.
Coerentemente con l'Iniziativa Comunitaria EQUAL, la Partnership di Sviluppo “Il Giusto Tempo”, intende: • favorire la sperimentazione di misure, metodologie ed approcci innovativi rivolti sia alla componente femminile che a quella maschile, ciò al fine di produrre un reale cambiamento culturale. • lavorare nell'ottica della creazione di un modello di conciliazione vita/lavoro, inteso come un'opportunità di equilibrio tra esigenze legate al cambiamento e all'innovazione organizzativa, ed esigenze individuali di donne e uomini. Tale processo prevede una riorganizzazione complessiva delle attuali modalità lavorative che passi attraverso la destrutturizzazione dei tempi di lavoro fino al alla trasformazione dalla “cultura della presenza” alla “cultura della responsabilizzazione”, tenendo sempre in giusto conto gli obiettivi strategici dell'organizzazione. • ripensare la conciliazione, o meglio ancora individuare nuovi modelli di azione e processi di cambiamento organizzativo che siano rispettosi dei significati della “femminilità” e della “mascolinità”, evitando tuttavia di creare o riprodurre disuguaglianze basate sul genere.
A CHI È RIVOLTO IL PROGETTO EQUAL “IL GIUSTO TEMPO” La PS Il Giusto Tempo, più in particolare mira a: • diffondere e rendere stabili, nel territorio beneventano, le pratiche di conciliazione familiare e lavorativa, creando un modello di azioni integrate per promuovere e favorire l'inserimento e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro. • sensibilizzare verso un corretto approccio al lavoro nel campo delle ICT e mettere la donna in condizione di colmare il gap che la vede svantaggiata rispetto all'uomo nel settore dell'Information Communication Technology.
Affinché si inneschi un meccanismo volto al superamento di antichi pregiudizi, la strategia implica che le varie azioni siano rivolte a: • Soggetti che si trovano in posizioni decisionali e che gestiscono risorse umane all'interno di aziende private e Pubbliche Amministrazioni • Donne che spesso si autoescludono, nella mancata consapevolezza di avere, oltre che doveri, anche diritti. • “Uomini nel lavoro” allo scopo di favorire lo sviluppo di un atteggiamento collaborativo nei confronti delle colleghe donne • “Uomini nel privato” - mariti, compagni, figli - per una maggiore condivisione delle responsabilità relative ai lavori di cura
• Ricerca • Formazione • Sperimentazione di strumenti per una diversa articolazione del tempo di lavoro • Re-conciliation point
ricerca
formazione • Formazione per donne disoccupate. Si prevede lo sviluppo e l'implementazione di competenze volte a favorire l'avvicinamento delle donne al mondo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione ed il loro inserimento in settori produttivi che necessitano di personale con competenze innovative. Si prevede, inoltre, quale incentivo all'inclusione delle donne nel mercato del lavoro, l'assegnazione di “Voucher per la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa”, destinati alle donne che hanno difficoltà alla partecipazione alle attività formative a causa degli impegni di assistenza familiare e che non possiedono i mezzi per acquistare i servizi di esterni alla famiglia, cura familiare sostitutivi che le permettano la regolare frequenza delle attività formative. • Formazione/sensibilizzazione ai vertici aziendali volta a diffondere la cultura e le pratiche della conciliazione tra chi svolge funzioni decisionali e programmatiche, in modo che venga acquisita ed applicata la prospettiva di genere nell'esercizio dei propri ruoli. • Formazione rivolta a donne occupate, ovvero, a donne che si trovano in prossimità di periodi particolari quali gravidanza, maternità, assistenza a persone non autosufficienti, etc. e che, a seguito della formazione, saranno beneficiarie della sperimentazione di una diversa organizzazione dei tempi di lavoro, al fine di favorire l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali. • Formazione per le operatrici del Re-conciliation point. L'azione mirerà a sviluppare conoscenze e competenze, nell'ambito delle pari opportunità e dei servizi di conciliazione, tali da mettere in grado le operatrici di gestire al meglio gli interventi di informazione, sensibilizzazione e raccordo tra domanda e offerta di servizi di conciliazione.
sperimentazione di strumenti per una diversa - sensibilizzare le aziende del territorio al tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro/vita familiare; - individuare aziende in cui sia possibile avviare una sperimentazione di riorganizzazione dei tempi e degli orari di lavoro in applicazione dell'art. 9 della legge 53/00; - formare e riqualificare il personale dipendente, laddove se ne riscontri la necessità; - favorire la creazione e lo sviluppo di “banche delle ore” interne alle aziende.
re-conciliation point Le attività del centro saranno rivolte ad: - informare cittadine e cittadini, dei loro diritti in materia di conciliazione tra vita privata e vita professionale, ciò per favorire un maggiore e migliore equilibrio delle responsabilità familiari e professionali tra uomini e donne, dotandoli di strumenti per richiederne l'applicazione; - Generare animazione territoriale su sviluppo e creazione di impresa per servizi di conciliazione; - Essere riferimento per le aziende nei termini di consulenza in materia di conciliazione; - promuovere attività in rete con altri centri esistenti nell'area territoriale di riferimento, nonché dell'intera regione; - diffondere le informazioni emerse dall'analisi del contesto; - Essere osservatorio per l'individuazione tanto della misura in cui le aziende e le PA conoscono ed utilizzano le diverse normative relative alla conciliazione ed alle pari opportunità, quanto delle dimensioni, delle caratteristiche e dei bisogni delle donne che lavorano nell'area beneventana, anche in forma individualizzata. |